Romanzo
Dimensioni: cm. 13.34 x 20.32
Pagine: 394
Pubblicato: marzo 2025
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Personaggi (in ordine di apparizione):
Marco Costa, architetto, grafico, protagonista.
Wilma, cassiera del bar.
Pino, barista.
Bruno Rossi, architetto amico di Marco.
Giovanna, architetto, amica di Marco.
Anna, Sorella di Marco.
Pietro e Lucia, figli di Anna.
Mamma, mamma di Marco.
Luca, Fratello di Marco.
Cristina e Antonio, moglie e figlio di Luca.
Rosa, cugina di Marco.
Paolo, amico di Marco.
Roberto, scultore amico di Marco.
Bianca, amica di Paolo
Cettina, ragazza madre.
Maria, figlia di Cettina.
Emma Mancini, amica di Marco.
Claudia, amica di Emma.
Luigi, marito di Claudia.
Federica, figlia di Emma e Luigi.
Giancarlo, imprenditore, amico del padre di Marco.
Francesco, ginecologo, amico del padre di Marco.
Prefazione
…
due strade divergevano in un bosco ed io –
io presi quella meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza.
La strada non presa. 1915.
Robert Lee Frost
Marco, il protagonista trentasettenne, vive un momento di sbandamento e di insoddisfazione, sente di essere in un momento decisivo della sua esistenza. Finora ha vissuto senza fare progetti, prendendo dalla vita, senza riflettere, tutto quello che poteva offrirgli.
Attraverso un continuo riavvolgersi del tempo che a tratti diverge per poi successivamente riannodarsi, con originalissima inventiva l’autore ci accompagna all’interno delle possibili vite del protagonista.
“Sono consapevole che in ogni istante ci troviamo di fronte ad un bivio senza sapere dove ci condurrà la strada che stiamo per prendere. Sarebbe bello sapere prima “Quale vita” ci è toccata, quali altre possibili alternative avremmo potuto avere. Sì, sarebbe troppo bello, poterle conoscere tutte, e poi, poter scegliere quale vivere, o magari poterle vivere tutte.”
Questa l’amara conclusione, che non impedisce al protagonista di apprezzare profondamente la vita in tutte le sue possibili sfaccettature.
Marco, intrappolato in questa condizione che lo relega a spettatore, si limita ad accogliere ciò che il destino gli impone. Ma quando un amore autentico lo travolge, il desiderio di autodeterminarsi diventa ineludibile: per la prima volta, Marco vuole scegliere “Quale vita” vivere.
Il lettore lo accompagna in un viaggio tra Roma, l’Abbruzzo, la Sicilia e le Dolomiti, attraverso una narrazione in prima persona dal ritmo essenziale e tagliente, scandita da uno stile asciutto e un linguaggio dal forte impatto visivo, quasi cinematografico.
Il racconto si concentra sugli eventi del presente, riducendo al minimo i riferimenti al passato o al futuro. Ogni storia resta sospesa, priva di un vero epilogo, proprio come la vita stessa, il cui destino si svela solo nel viverla, un giorno dopo l’altro.
Inevitabilmente è impossibile non pensare che Marco sia ognuno di noi, e come noi tutti, costretto a vivere in balia del fato, senza la possibilità di una scelta vera, consapevole, basata sulla conoscenza dei possibili esiti che si aprono di volta in volta.
Romanzo che apparentemente tratta con leggerezza il tema esistenziale, ci immerge nel vissuto quotidiano in cui ciascuno di noi non può non riconoscersi.
Ed è proprio in questa identificazione che possiamo ritrovare l’allegoria della nostra esistenza, il rimpianto per le possibili vite che non abbiamo vissuto, e delle vite che abbiamo sognato ma non è stato possibile vivere.
Maria Rosaria Ramazzotti